da LabZeroCinque
Pubblicato 08 Gen 2020 | Blog

Pitti Uomo 97esima edizione

Pitti Uomo giunto alla 97esima edizione ha aperto i battenti alla Fortezza da Basso di Firenze, fra sculture di ghiaccio, performer e fili colorati.

Il calendario è fitto di eventi e come sempre l’afflusso di designer, fashion victim e stilisti è alto. Firenze si conferma puntualmente un centro nevralgico per la moda italiana e per la creatività.

L’uomo Pitti è High Tech, Sportivo, ma anche Classico ed Elegante, confermando il British Style che torna prepotente con i colori delle campagne inglesi, dal verde pino al marrone chiaro con linee pulite, accessori stravaganti e fantasie divertenti.

Al Pitti Uomo 97esima edizione tra allestimenti coinvolgenti a misura d’uomo, non c’è solo stile ma anche sostanza. Il tema della plastica e del riuso, con tutti i problemi climatici e ambientali, è in questo momento negli occhi dei Designers, che presentano dialoghi inquietanti fra il sistema consumistico in cui siamo immersi e il mondo uomo/natura.

È il tema di Reflections, lo spazio dedicato al confronto dove il progettista Andrea Caputo propone il suo Land Flag: From Waste to New Materials, uno scenario inquietante, una riflessione sui consumi e sul riciclo, una istallazione che espone imballaggi di plastica prodotti in una settimana da uno studio professionale di 60 persone.

La provocazione è certamente coinvolgente e attorno a questa specie di atollo si svolgerà una serie di conversazioni curate da Angela Rui, designer e critic curator.

Tra i nostri clienti presenti all’interno di Pitti Paltò, che propone uno spazio accogliente e inusuale per esporre i propri prodotti, allestito nella Sala Delle Nazioni.

Elisabetta Franchi invece rinnova la propria vetrina per un fuori Pitti decisamente caldo, con palme e voglia di sole, in opposizione al freddo delle istallazioni sculture di ghiaccio di Pitti.